"Chi viaggia senza incontrare “l’altro”, non viaggia, si sposta”.
Alexandra David Neel

Spedizioni etnografiche

Siberia, la malinconia delle donne nomadi Nenet negli scatti di Wagenstein

donne nomadi Nenet

Credits Oden Wagenstein

Oded Wagenstein ha trascorso diverse settimane nel remoto villaggio siberiano di Yar-Sale, entrando in contatto con la comunità nomade di Nenets. I paesaggi innevati e luminosi si contrappongono ai ritratti malinconici di donne anziane, scattate nelle case in cui vivono e raccolti nel progetto fotografico Forgotten Like Last Year’s Snow.
Continua a leggere

Tre feste nel sud-est asiatico alla scoperta delle radici

Filippine, Viaggi LeviAti-Atihan nelle Filippine, Wat Phu in Laos e il Festival dei Chin in Birmania. Tra gennaio e febbraio, tre celebrazioni, religiose o tradizionali, che sono spesso l’espressione contemporanea del ricordo delle origini, delle radici di un popolo; un patrimonio immateriale che si tramanda di generazione in generazione al fine di salvaguardarlo.
Un viaggio che permette di assistere a questi importanti momenti di festa e di ricordo da parte della popolazione ospitante, offre il privilegio assoluto di empatia con essa e maggior conoscenza delle sue tradizioni e dei suoi rituali.

Continua a leggere

Milano, al Mudec l’esplorazione del Perù di Raimondi

Copertina El Peru, itinerario de viajes 1929“La sua proverbiale ricchezza e il suo vario territorio, che sembra riunire in sé gli arenili della costa, gli aridi deserti dell’Africa, i vasti altipiani, le monotone steppe dell’Asia, le alte vette della cordigliera, le fredde regioni polari, gli intricati boschi di montagna e la lussureggiante vegetazione, mi spinsero a preferire il Perù come campo di esplorazione e studio”.
Nel libro “El Perù” (1929) si coglie la passione per questa terra dove Antonio Raimondi tracciò la prima carta geografica del Perù.
Dal 1950 navigò sul Rio delle Amazzoni e scoprì monumenti archeologici vagando dalle Ande all’Amazzonia fino alla costa. Per quasi vent’anni, dal 1851 al 1869, percorse oltre 45.000 chilometri, soffermandosi presso etnie sino allora sconosciute.

 

 

Continua a leggere

In Bhutan per i suoi incantevoli festival

Buthan festival, Viaggi LeviIn Buthan per i festival di Thimphu e di Thangbi Mani ad ottobre, i Festival di Jambay e di Prakhar a novembre e il Festival di Paro ad aprile con “I Viaggi di Maurizio Levi”. Il Bhutan, un piccolo regno dalle verdi vallate collocato tra Tibet e India, vanta un’identità davvero fuori dall’ordinario. Tutt’oggi una destinazione dalla forte e millenaria vocazione spirituale attrae anche per le sue peculiarità più “moderne”: qui è illegale acquistare sigarette mentre sulle facciate di numerose abitazioni sono dipinti giganteschi falli dalle proprietà protettive e il benessere della popolazione si misura in FIL (Felicità Interna Lorda).

Continua a leggere

In Gujarat per i festival di Tarnetar, Ravechi e Ganesh

India Gujarat donneA Settembre, in un solo viaggio si assiste in Gujarat a tre festival diversi: la festa dell’ombrello, nei pressi del sacro santuario di Tarnetar, il festival di Ravechi, la fiera dei mitici nomadi Rabari che raccoglie più di 30.000 devoti, e il Ganesh Chaturthi, il festival della divinità dalla testa di elefante.Il Gujarat, sito nella parte nord-occidentale del subcontinente, è una delle mete meno turistiche di tutta l’India.

 

Continua a leggere

Archivi