"Chi viaggia senza incontrare “l’altro”, non viaggia, si sposta”.
Alexandra David Neel

3700 isole per scoprire il CIle

Isola di PasquaBisogna allontanarsi dalla costa cilena per ben 3.600 km verso ovest per raggiungere la remota Isola di Pasqua, chiamata Rapa Nui dai suoi abitanti polinesiani. Un viaggio ai confini del mondo, verso uno dei luoghi più sperduti del Pianeta, culla di una cultura mistica e per molti aspetti ancora sconosciuta.
Si raggiunge quotidianamente da Santiago coi moderni Boeing 787-8 Dreamliner della compagnia di bandiera Latam, l’Isola di Pasqua e si atterra in un luogo unico al mondo, remoto, sperduto in mezzo all’Oceano, ma carico di fascino e mitologia. Caratterizzato da spiagge rosa e rivoli di lava, vulcani e praterie, sculture in pietra e grotte decorate da geroglifici, fondali cristallini e onde da cavalcare.

 

 

Isola di Pasqua, turistipercaso.it

Isola di Pasqua, turistipercaso.it

La cultura Rapa Nui lo intride di mistero e tradizione, gli abitanti polinesiani parlano tuttora la lingua nativa, si esibiscono in balli folkloristici, indossano abiti tradizionali e propongono una deliziosa gastronomia. Sparsi per tutta l’isola, per un totale di circa 1000 esemplari, si trovano i moai, imponenti figure scolpite nel tufo, che si ergono sugli ahu , altari cerimoniali e luogo di sepoltura dei defunti. L’Ahu Tongariki rappresenta più grande centro cerimoniale dell’isola, con almeno 15 moai in posizione eretta. Le loro dimensioni gigantesche, il loro profilo austero, il mistero che circonda il loro trasporto e posizionamento ne fanno un enigma tuttora irrisolto e impenetrabile. Poi il Parco Nazionale Rapa Nui o Te pito o te henua, che nell’antica lingua nativa significa Ombelico della Terra, oggi dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Chi cerca un’esperienza culturale intensa, visiti l’isola durante la festa Tapati, che si celebra tutti gli anni nella prima metà di febbraio, per due settimane. Durante il festival, i clan dell’isola si contendono la vittoria tra gare di musica, danza, cultura e sport, con individui dipinti nel corpo e abbigliati come i loro avi.

Anakena è un luogo da cartolina, forse il più ambito per trascorrere qualche ora dal relax paradisiaco. Vanta spiagge di sabbia bianca, acque calde, tranquille e turchesi, e palme per ripararsi dal sole. Sullo sfondo si trova l’ Ahu Nau Nau con sette moai allineati e completi di acconciature. Nei chioschi vicino al mare si possono gustare le empanadas di tonno e il tradizionale poe, un budino dolce a base di zucca e farina.

 
Isola di PasquaAd Hanga Roa, nucleo della vita mondana dell’Isola di Pasqua, si susseguono hotel, ristoranti, bar e discoteche. Passeggiando tra le sue stradine, ci si imbatte in qualche locale gastronomico o caratteristico negozio di artigianato. La Caleta Hanga Roa, il porto peschereccio di questo villaggio, è dominato dall’Ahu Tautira, una piattaforma cerimoniale con due superbi moai.
I solitari e gli amanti dell’estrema tranquillità, devono visitare Ovahe. Le sue spiagge dal colore rosa, nate dalla mescolanza di detriti rossi di corallo e sabbia bianca, sorprendono i suoi visitatori. Che oltre a oziare sulla battigia possono praticare immersioni e snorkeling nell’incredibile trasparenza di queste acque, in cui la visibilità arriva a 50 metri, in scarsità di fauna marina e abbondanza di coralli.

Rano Kau è il maggior cratere vulcanico dell’Isola di Pasqua. La sua spettacolare eruzione, avvenuta due milioni e mezzo di anni fa, fu artefice della creazione di questa magica isola situata in mezzo all’Oceano Pacifico. Con oltre un chilometro di diametro, questo impressionante cratere ospita una grande laguna di acqua dolce. Circondata di abbondante vegetazione, microfauna presente nell’acqua e tanto vapore, assomiglia a un gigantesco calderone. Sul lato estremo ovest del vulcano sorge il villaggio cerimoniale Orongo: cinquantatré case costruite lungo il pendio con lastre di pietra sovrapposte in senso orizzontale e un tetto arcuato in pietra che danno l’idea di essere in parte sotterrate. Nel XVIII e XIX secolo questo villaggio fu oggetto di un culto, che venerava l’uomo uccello Tangata Manu e il dio Makemake, la grande divinità della cultura Rapa Nui. Petroglifi raffiguranti un uomo uccello sono ben visibili su un gruppo di massi situati tra la sommità della scogliera e il bordo del cratere.
Rano Raraku è invece la cava in cui venivano creati e lavorati i moai , si trova all’interno del cratere del vulcano e assomiglia a un’officina primitiva, con 400 statue in fase di lavorazione, tuttora disposte alle pendici del vulcano

Chiloé, chiamata anche l’Isla Grande, per dimensioni rappresenta la più estesa isola del Cile e la quinta del continente. Sorprende con pittoresche palafitte, variopinte chiese in legno (16 delle quali dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco), e il rinomato curanto, un piatto dalle origini preispaniche, cotto in fosse profonde almeno un metro. Conoscere Chiloé significa addentrarsi in un mondo magico di sorprendente ricchezza culturale e naturale. Incuriosiscono le sue architetture, a cominciare dalle pittoresche palafitos, le case colorate costruite sull’acqua, fino alle chiese, commistione unica al mondo di stile europeo ed elementi autoctoni. Tipica la cucina, con i cibi serviti nelletejuelas, le scandole di legno, e il curanto, stufato a base di carne, frutti di mare, patate e ortaggi, cotto in buche per almeno due ore. Anche i chiloti, gli abitanti dell’isola, conferiscono con il loro carattere un tratto unico a questo arcipelago.

 

 

VINCI IL CILE con il Concorso Natura Aperta
www.chile.travel,  http://www.nikonclub.it/cilenaturaaperta
Nato per far conoscere l’incredibile varietà ambientale che caratterizza il Cile, il concorso Natura Aperta è promosso da Cile Turismo e Nikon Italia. Protagonista del concorso è la natura selvaggia, sconfinata e incontaminata, in tutte le sue declinazioni. Un tema su cui il Cile non ha rivali, stretto tra l’Oceano Pacifico da una parte e le Ande dall’altra, esteso per circa 4300 km in lunghezza e circa 200 km in larghezza, custode di paesaggi che vanno dal più arido deserto del mondo alla lussureggiante foresta pluviale, dalle dolci colline ricamate di vigneti ai meridionali ghiacci perenni, antichi di 30.000 anni. E poi 50 vulcani attivi (il 10% dei vulcani attivi di tutto il mondo), fiumi limpidi, laghi cristallini, concentrazioni di geyser e surreali paesaggi lunari.
DURATA CONCORSO: dal 03/04/2017 al 14/05/2017
PREMIO CONCORSO: 1 viaggio-soggiorno per due persone in Cile
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE: Nel periodo dal 03/04/2017 al 14/05/2017 avrà svolgimento la presente iniziativa, gratuita, cui potranno aderire tutti gli utenti del sito/community nikonclub abilitati a partecipare ai contest del forum. Come partecipare? attraverso uno scatto fotografico avente come tema la “natura aperta”. Più precisamente, gli utenti partecipanti dovranno realizzare uno scatto fotografico raffigurante, secondo la loro visione, la “natura aperta”, inteso sia in maniera letterale (es. foto di spazi naturali particolarmente vasti) ma anche in senso più figurativo (es. la foto di una persona a braccia aperte dimostra la natura aperta del carattere di quella persona). Per inviare i propri scatti basta collegarsi al sito http://www.nikonclub.it/cilenaturaaperta, accedere alla sezione dedicata alla presente iniziativa, compilare obbligatoriamente ogni parte del form di registrazione ed effettuare l’upload dello scatto fotografico.

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